E’ uno sporco lavoro ma qualcuno deve farlo…

Se foste in possesso di una DeLorean DMC-12 equipaggiata con un flusso catalizzatore e la portaste a 88 miglia orarie, o più semplicemente se scopriste di avere il Time And Relative Dimension In Space in garage, potreste viaggiare nel tempo: vedere momenti fondamentali, conoscere personaggi importanti, svelare i segreti più oscuri della storia dell’uomo.

Se invece doveste sbagliare coordinate spazio/temporali e vi ritrovaste a Savona verso il finire degli anni 70 potreste imbattervi in un bambino di nome Simone, in questo caso se gli domandaste cosa vorrebbe fare da grande  lui vi risponderebbe: “I cartoni animati”.

Nel caso non disponiate delle attrezzature che ho menzionato all’inizio del discorso non vi resta che fidarvi della mia parola: “Da piccolo volevo fare i cartoni animati”.

Per realizzare il mio progetto ero solito passare intere giornate a disegnare, ovunque mi spostassi avevo sempre con me un quaderno e una scatola di pastelli.

I risultati del mio lavoro sembravano essere interessanti: chi vedeva i miei disegni trovava difficile credere che fossero stati fatti da un bambino così piccolo.

Preso atto delle lusinghe interruppi improvvisamente la produzione.

Per la prima volta emergeva il mio tratto caratteriale predominante: l’incostanza assoluta.

Lungi da me l’intenzione di valutare i miei lavori o di esprimermi in paragoni “blasfemi”, è innegabile, però, che, almeno per quello che riguarda i difetti, sia tipicamente un artista, e non solo per ciò che concerne l’incostanza e la tendenza a non completare quasi mai quello che inizio ma anche per la capacità di farmi distrarre da praticamente qualsiasi forma di espressione artistica, come un bambino in un negozio di caramelle che entra nel panico perchè non sa da dove iniziare.

Per cui, nella mia vita, ho fatto praticamente tutto:

Ho scritto musica e testi per il mio gruppo, li ho incisi, pubblicati attraverso diverse case discografiche indipendenti col risultato di essere considerati una valida band emergente sia in Italia che all’estero con un posticino nel panorama punk.

Ho collaborato con altri gruppi sia musicalmente che graficamente e con diverse fanzine di cui ho curato impaginazione e aspetto, disegnato copertine di dischi, loghi, mi sono occupato della realizzazione di merchandise, ho scritto articoli, recensioni e ho prodotto album sia col mio nome che con alcuni pseudonimi.

Mi sono occupato di materiale per gruppi ultrà, disegni per tatuaggi, strisce a fumetti, illustrazioni, vetrine di negozi, decorazioni su muri, ho iniziato a scrivere numerosi libri, composto poesie, progettato arredamento di stanze, mi sono occupato di grafica vettoriale, scultura in creta, musica elettronica…

E il settimo giorno mi sono riposato.

P.S.

E non ho mai finito nient

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