Quarant’Anni E Non Sentirli…

Quarant’anni e non sentirli, così recitava un famoso spot di tanto tempo fa, ed è proprio da uno spot, o meglio da un Carosello, che partono questi quarant’anni.

Era il 1969, un grafico/fumettista/animatore milanese, Osvaldo Cavandoli, propose un nuovo personaggio ad alcune agenzie pubblicitarie che si occupavano della produzione di “Caroselli”. Il cliente non si fece attendere molto: il patron di una famosa azienda produttrice di pentole scelse quel buffo ometto dal tratto così elegante ed essenziale come testimonial (rabbrividisco nel pensare che oggi lo chiameremmo così) per la sua azienda.

Quel personaggio era: “La Linea“.

La raffinatissima sintesi del tratto, le esilaranti storie e la colonna sonora jazzata furono gli ingredienti che fecero subito della Linea uno dei personaggi più amati di Carosello. A completare il capolavoro l’inconfondibile parlata (opera di Giancarlo Bonomi): un grammelot milanese che, sommato ai natali meneghini e al carattere tendente al maligno creano i presupposti per considerare il personaggio un moderno Zanni.

Da allora il buffo ometto iniziò a girare il mondo, a vivere una vita propria al di fuori del suo “lavoro” di testimonial (brrr) pubblicitario. In diverse città della Germania vengono proiettati i suoi cortometraggi per svagare i passeggeri in attesa della metropolitana, in Norvegia viene pubblicata una striscia giornaliera su un quotidiano, i Jamiroquai lo hanno inserito in un video, la sigla finale di una serie delle “Time Bokan” (Yattaman e compagnia bella, per intenderci) è ispirata al personaggio e al suo stile di animazione, perfino Gigi D’Agostino (!) gli ha dedicato un paio di canzoni.

Successo mondiale, quindi, e fortuna per il prodotto a cui è associato. Certo! Infatti all’inizio del 2007  la “marca di pentole” ha deciso di cambiare il logo, eliminando La Linea in favore di uno stile patinato.

Mi astengo dal commentare, come mi sono astenuto dal citare il nome dell’azienda. Solo una considerazione: cucinare dovrebbe essere un’attività gioiosa, prologo di un concerto di forchette tintinnanti, risate, scarpette col pane, macchie di sugo sulla camicia, bicchieri mai vuoti. Certo, si può anche essere patinati, ma io, davanti a un piatto di maccheroni al ragù, preferisco pensare a quel piccolo Zanni al mio fianco e alla sua risata sgangherata e pernacchiosa.

Buon Compleanno, Linea.

Umile Omaggio Al Mito

Umile Omaggio Al Mito

~ di simonegraziani su marzo 30, 2009.

Una Risposta to “Quarant’Anni E Non Sentirli…”

  1. bla bla bla… la linea è un video di Gigi D’Agostino!

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